Valeria Roznovanu
Non ho seguito il mercato — l'ho cambiato. Non ho seguito le tendenze — sono diventata io la tendenza.

Sono nata nel villaggio di Ustia, distretto di Glodeni, in una famiglia bellissima, in cui i genitori hanno fatto tutto il possibile per darci tutto — anche se erano gli anni '90, tempi in cui «tutto» significava molto spesso soltanto amore e sacrificio.
La mia infanzia è stata segnata da una separazione. I miei genitori, Ioan e Ludmila, hanno scelto la strada dell'estero, e io e mio fratello Emil siamo rimasti affidati alla nonna. In pratica, mio fratello l'ho cresciuto io. Mi sono presa quel peso sulle spalle fin da bambina — e forse è da lì che viene la forza che porto dentro ancora oggi.
In quella valigia non portavo soltanto prodotti — portavo un sogno. Il sogno che oggi sto vivendo.
Nel 2013 mi sono trasferita a Milano, e sono arrivati gli anni più duri della mia vita. Ero sola, senza amici, in un paese straniero, senza documenti e senza conoscere la lingua. Nel 2016 è nata Maria, la mia gioia più grande, arrivata in un periodo in cui io mi stavo spegnendo piano piano.
Per disperazione, nel 2018 ho iniziato a lavorare come collaboratrice domestica. Facevo le pulizie, ma le facevo con decenza e dedizione, perché l'ho imparato da piccola: qualsiasi lavoro fatto con dignità ti tiene in piedi. E a novembre 2018 ho fatto il passo che mi avrebbe cambiato la vita — il mio primo corso di cheratina.
Lavoravo in tre posti diversi e, nel tempo libero, seguivo qualche cliente. Nel 2019 ho preso la decisione: mi dedico ai capelli. Lavoravo a casa, in cucina, e ogni centesimo guadagnato con le mie mani era soddisfazione e lacrime di felicità.
Il 9 settembre 2020, in piena pandemia, ho aperto il mio primo salone. Tutti mi dicevano che ero pazza. Uno spazio con tre stanze, di cui ne usavo soltanto una, perché i soldi mi erano bastati solo per uno specchio, una poltrona e gli strumenti di base.
Sono stata tante volte a un passo dal fallimento, ma ogni volta sono rinata più forte, come la fenice.
Non tutto è andato dritto. Ho perso aziende, ho perso una casa, sono stata più volte a un passo dal fallimento. Ma ogni perdita mi ha insegnato la stessa cosa: io sono un brand, e quello che costruisco con il mio nome resta.
Oggi ho 16 persone in squadra, un'attività con tre rami — il salone, la distribuzione e i corsi — e sto per aprire un nuovo salone in centro a Milano, a due passi dal Duomo.
Credo che la felicità sia una scelta, così come la sofferenza è una scelta. E sei solo tu a decidere in quale direzione andare.
Io ho scelto.
Da una valigia rosa a tre attività
- 2013
L'arrivo a Milano
Sola, senza amici, senza documenti e senza conoscere la lingua. Gli anni più duri.
- 2018
Il primo corso di cheratina
Lavoravo in tre posti diversi. A novembre faccio il corso che mi cambia la vita.
- 2019
La valigia rosa
Decido di dedicarmi ai capelli. Lavoravo in cucina e andavo a domicilio con una valigia rosa: dentro non portavo solo prodotti, portavo un sogno.
- 2020
Il primo salone, in piena pandemia
9 settembre. Tre stanze, ne usavo una sola: i soldi bastavano per uno specchio, una poltrona e gli strumenti di base. Tutti dicevano che ero pazza.
- 2021
Sei persone in squadra
Ho costruito la squadra durante la gravidanza. Quando nasce Constantin, in salone lavoravano già in sei.
- 2022
Distributrice Donatti
In due anni ho portato Donatti da prodotto che non conosceva nessuno a nome sulla bocca di tutti, in Italia, Moldova e Romania.
- 2026
Ambasciatrice internazionale
Nominata in Brasile ambasciatrice internazionale Donatti. Oggi: 16 persone, tre rami di attività e un nuovo salone in apertura in centro a Milano.
Tre rami, una sola cosa
Ambasciatrice internazionale Donatti, nominata in Brasile.