Cheratina o nanoplastia: quale fa per te
Valeria Roznovanu · 29 luglio 2026 · 7 min di lettura
Due trattamenti che da fuori sembrano lo stesso e non lo sono. Cosa cambia, e perché la scelta si fa sui capelli bagnati e non al telefono.
«Valeria, secondo te qual è meglio?». Me lo chiedete tutti i giorni, quasi sempre con queste parole esatte. È la domanda giusta fatta nel momento sbagliato. Meglio per chi, su quale capello, dopo che cosa: sono tre cose che cambiano la risposta, e nessuna delle tre entra in un messaggio.
La cheratina liscia e protegge
La cheratina liscia e protegge la fibra. Sul capello si forma una pellicola protettiva: è quella che lo rende disciplinato e che riduce drasticamente il tempo di piega. Non ricostruisce la fibra. Protegge quello che c'è, e lo fa bene.
Nel listino la trovi come lisciante alla keratina e come lisciante Bixyplastia. Sono lo stesso trattamento con prodotti diversi, e quale dei due usare si decide in consulenza, in base alla tua fibra: non è una scelta di gusto, è una scelta tecnica. Servono tre ore e mezza, il prezzo parte da 250 € e comprende taglio e piega, che da noi non si eseguono singolarmente.
L'effetto dura dai tre ai sei mesi. Ripetendolo dura di più, perché il prodotto si accumula sul capello e la pellicola diventa più spessa: si arriva a sei o sette mesi. Sul capello rovinato, invece, dura meno; su un capello sano si prolunga. È il primo motivo per cui la stessa domanda ha risposte diverse su teste diverse.
La nanoplastia liscia e ricostruisce
La nanoplastia lavora più in profondità. Proteine e sedici amminoacidi in nanoparticelle entrano dentro la fibra: liscia e ricostruisce nello stesso passaggio. Non è una cheratina più carica, è un'altra cosa, con una formula più forte. Prima di applicarla mettiamo un ristrutturante lipidico, che protegge i capelli dal calore della piastra e ripara i danni.
Sono cinque ore di lavoro, il prezzo parte da 400 €, taglio e piega compresi. La durata è di sei-otto mesi, il doppio delle nanoplastie comuni, che si fermano a due-quattro mesi. È il risultato più duraturo che facciamo, ed è quello che scelgo quando vuoi il liscio effetto specchio al cento per cento, sui capelli ricci o molto crespi.
C'è una cosa che devi sapere prima e non dopo: essendo super lisciante, la nanoplastia può schiarire i capelli colorati di due o tre toni. Se hai appena fatto un colore a cui tieni, questa frase da sola può cambiare la decisione.
Perché guardo i capelli bagnati
Asciutti, i capelli mentono. Non per colpa tua: una piega fatta bene, un olio sulle punte, un prodotto che appesantisce quel tanto che basta, e la fibra sembra in ordine anche quando non lo è. Bagnato, il capello non ha più niente addosso, e mi mostra due cose che da asciutto non vedo.
La prima è l'elasticità: bagnato il capello si allunga, e da come si allunga e da come torna capisco quanto ha ancora da dare. La seconda è come beve: un capello poroso assorbe più prodotto, e non sempre nella stessa misura su tutta la lunghezza. Da lì capisco quanto prodotto serve davvero e, soprattutto, se la fibra è in grado di reggere quello che vorresti farle.
Il questionario che trovi sul sito serve a sapere che cosa è successo prima: che risultato vuoi ottenere, quanto sono lunghi adesso, qual è stato l'ultimo trattamento chimico e quanto tempo fa, se ci sono decolorazioni anche vecchie, che cosa succede con l'umidità, che prodotti usi a casa. Sono sei domande e servono tutte, perché raccontano la storia dei tuoi capelli. Il capello bagnato racconta che cosa di quella storia è rimasto dentro, e le due cose non coincidono quasi mai.
Poi c'è il passaggio che decide davvero, ed è la ciocca. Se in consulenza la ciocca non risponde bene, non procediamo. Ti proponiamo prima un percorso ristrutturante e riparliamo dopo.
Perché al telefono non ti do una risposta
Se ti rispondo al telefono sto tirando a indovinare, e sto indovinando con la tua testa. Due persone possono raccontarmi la stessa identica storia — stessa lunghezza, un colore fatto qualche mese fa, i capelli che si gonfiano appena c'è umidità — e avere in testa due capelli che non si assomigliano per niente. Un lisciante mal eseguito può spezzare il capello: per questo partiamo sempre da una diagnosi e scegliamo il prodotto in base alla tua fibra, non a un protocollo standard.
Vale anche per il prezzo. Le cifre che leggi sono un punto di partenza: variano in base alla lunghezza e alla quantità dei capelli. Un preventivo detto al telefono, senza aver visto niente, o è gonfiato per stare sicuri o è basso e poi cambia in poltrona: non mi piace nessuna delle due cose. Il numero definitivo te lo dico in salone, dopo la diagnosi e prima di cominciare. L'appuntamento per il trattamento si blocca con un acconto calcolato sul prezzo del trattamento, che il giorno stesso viene detratto dal totale.
Quando la risposta è un'altra
Sui capelli decolorati la nanoplastia la sconsiglio. Al suo posto propongo un lisciante più concentrato abbinato a un ristrutturante: sulla fibra decolorata è la strada che regge. E se la decolorazione è recente si aspetta, ma quanto, lo valuto in consulenza: dipende da quanto ha inciso sull'elasticità della fibra.
So benissimo che questa parte fa perdere appuntamenti. La scrivo lo stesso, perché un trattamento fatto quando non si doveva fare resta sui tuoi capelli per mesi e sul mio nome per anni.
C'è un altro caso in cui la risposta è no: in allattamento sconsigliamo i trattamenti chimici, liscianti compresi. In quella fase la priorità è il benessere tuo e del bambino, e il trattamento può aspettare.
E capita spesso che la risposta giusta non sia nessuno dei due. Non è un ripiego. Se non vuoi il liscio assoluto ma vuoi togliere crespo e gonfiore mantenendo il movimento naturale, esiste l'anti-crespo: è una cheratina leggera, mantiene la struttura del capello e non stira. Se invece il capello è sfibrato e si spezza, la prima cosa da fare è un ristrutturante: agisce dall'interno, e su capelli molto rovinati è il passaggio che rende possibile il lisciante più avanti.
Una precisazione che evita un errore comune: il trattamento sulla ricrescita si esegue solo con i liscianti, mai con gli anti-crespo, perché si vedrebbe lo stacco con le lunghezze già lisce.
Quello che succede dopo
Qualunque dei due tu scelga, la durata si gioca nei mesi seguenti, non nel giorno dell'appuntamento.
Il colore si fa dopo il trattamento, a qualche giorno di distanza: un lisciante forte può schiarire i capelli colorati di due o tre toni, e una tinta fatta prima si perde. Il colore da noi non si fa, ma se lo fai altrove non devi incastrarlo con il lisciante. Per i primi giorni, invece, l'indicazione precisa te la do io in salone, insieme ai prodotti che ti sono stati messi sui capelli: cambia con il trattamento e con quello che abbiamo usato, e preferisco dirtela guardandoti in faccia che scriverla uguale per tutte.
Contano poi i prodotti di casa. Shampoo senza solfati e senza sale, acqua tiepida e non bollente, phon e piastra a bassa temperatura: solfati e sale sono i due ingredienti che accorciano di più la durata di un trattamento. E se dopo un lisciante senti i capelli unti, non è il trattamento andato male: è il pH che non è stato riequilibrato, e si risolve con un trattamento ristrutturante.
Alla fine la scelta fra cheratina e nanoplastia non è una scelta fra due prodotti. È la conseguenza di quello che i tuoi capelli sono in grado di sostenere oggi, che è una cosa diversa da quello che sostenevano due anni fa e da quello che sostiene tua sorella. Per questo l'unica risposta onesta che posso darti da qui è che da qui non te la posso dare.
La consulenza dura quindici minuti, è gratuita e si prenota dal sito. Vieni, li bagniamo, e poi te lo dico.
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