Cosa fare a casa per non perdere il risultato
Valeria Roznovanu · 29 luglio 2026 · 6 min di lettura
Il trattamento lo facciamo in salone, la durata si decide nei mesi dopo: lavaggi, calore, prodotti da tenere e prodotti da lasciare.
Ti lascio scritto quello che in salone ti dico a voce mentre ti rimetti il cappotto. Detto lì, in piedi e con la borsa in mano, non resta: arrivi a casa e ne ricordi metà. Qui c'è tutto, e c'è anche il perché di ogni cosa, perché una regola di cui capisci il motivo la segui, mentre una regola imparata a memoria si perde alla seconda settimana.
Il primo lavaggio non ti chiede nessuna attesa
Comincio da quello che mi chiedono tutte, di solito con la mano già sulla maniglia: quanto devo aspettare prima di lavarli.
Non devi aspettare. Alla fine del trattamento facciamo noi uno shampoo in salone, che serve a togliere gli eventuali residui chimici e a mostrarti il risultato finito. Quel passaggio l'hai già fatto qui, seduta in poltrona. Da lì in avanti puoi lavarli, legarli, raccoglierli. Anche il giorno dopo.
Il colore da noi non si fa: se lo fai, lo fai altrove, e va fatto dopo il trattamento, a qualche giorno di distanza.
L'unica eccezione vera è la decolorazione. Lì i tempi contano: dopo una decolorazione quanto aspettare prima di un lisciante lo valutiamo in consulenza, guardando l'elasticità della fibra, e prima di prenotare voglio parlartene io. Se poi i capelli sono già decolorati, la nanoplastia te la sconsiglio: al suo posto proponiamo un lisciante più concentrato, abbinato a un ristrutturante.
Quindi no, non ti chiedo di stare ferma con i capelli e di rinunciare all'elastico. Ti chiedo altre cose, e sono quelle che seguono.
Lo shampoo che compri decide quanto dura
Se devo indicarti una cosa sola, è questa. Shampoo senza solfati e senza sale. Sull'etichetta il sale si chiama sodium chloride, e va cercato lì, nell'elenco degli ingredienti, non sul fronte della confezione. Sono i due ingredienti che accorciano di più la durata di un trattamento. Puoi fare tutto il resto in modo impeccabile e perdere mesi di risultato per uno shampoo preso al volo al supermercato.
Anche il modo di lavare conta. Due passate: la prima pulisce, la seconda tratta. Se ne fai una sola, gran parte del prodotto sta ancora lavorando sullo sporco e non sul capello. Massaggia la cute con i polpastrelli, non con le unghie. E non serve lavarli tutti i giorni: due o tre volte a settimana bastano.
Acqua tiepida, calore basso, termoprotettore sempre
L'acqua bollente sotto la doccia fa piacere a te e non ai tuoi capelli: tiepida, sempre. Phon e piastra a bassa temperatura, e qui ti dico una cosa che sembra ovvia e non lo è. Il trattamento l'hai fatto per ridurre drasticamente il tempo di piega, cioè per usare meno la piastra. Se esci dal salone e continui a passarla ogni mattina alla massima temperatura, stai consumando quello che hai appena comprato.
Quando accendi phon, piastra o arricciacapelli, prima passa il termoprotettore. Si nebulizza a una spanna di distanza, su tutte le lunghezze. Non è un passaggio in più per allungare la routine: è la sola cosa che sta fra il calore e la fibra.
D'estate tutto questo conta il doppio, perché al calore che dai tu si aggiunge quello che non decidi. Cambia poco nella routine e cambia molto intorno, quindi ti chiedo cinque accortezze in più.
La prima: dopo il mare o la piscina sciacqua i capelli con acqua dolce. Sale e cloro restano lì e possono indebolirli, e toglierli è la cosa più semplice che puoi fare, anche solo sotto la doccia della spiaggia.
La seconda: usa una protezione solare specifica, un leave-in in crema con filtro UV. Aiuta a schermare i capelli dai raggi e riduce i danni da esposizione.
La terza: limita piastre e arricciacapelli. I capelli sono già esposti al sole e rischiano di seccarsi ancora di più.
La quarta: scegli shampoo e balsami idratanti, formulati per nutrire a fondo la fibra.
La quinta: esponiti con moderazione, evitando il sole diretto nelle ore centrali della giornata. Un cappello è una protezione semplice ed efficace, e non costa niente.
La routine dei mesi, nell'ordine giusto
Dopo lo shampoo viene il balsamo, a ogni lavaggio, solo su lunghezze e punte, e si risciacqua bene. La maschera è un'altra cosa e non sostituisce il balsamo: una volta a settimana, su capelli strizzati, lunghezze e punte, mai sulla cute; cinque minuti di posa e poi si risciacqua.
Sui capelli tamponati con l'asciugamano va il leave-in, dalle orecchie in giù, dopo ogni lavaggio. Quello non si risciacqua: è pensato per restare. Poi, quando senti le punte secche, due gocce di olio scaldate fra le mani, solo sulle punte, su capelli umidi o asciutti. Due gocce, non di più.
Se in salone ti abbiamo dato qualcosa per la cute, una lozione o una fiala, quello ha una regola sua: cute pulita e asciutta, riga per riga, poi si massaggia, non si risciacqua, e si rispetta il ciclo scritto sulla confezione invece di andare a sentimento.
Ogni due mesi ti rivoglio qui, e non per venderti qualcosa
Il mantenimento vero è tenere il capello sano e ben idratato, e questo si fa con un trattamento ristrutturante personalizzato, scelto in base al tuo capello. Ogni due mesi circa: è la cadenza che consigliamo, ed è quella che tiene in piedi tutto il resto. Sul capello rovinato l'effetto di un lisciante dura meno; su un capello sano si prolunga.
C'è poi un caso preciso in cui il ristrutturante serve subito: se dopo un lisciante senti i capelli unti o pesanti, non è il prodotto che è troppo, è il pH del capello che non è stato riequilibrato. Si risolve con un ristrutturante, non lavando di più.
Sulla ricrescita, invece, si lavora solo con i liscianti, mai con l'anti-crespo: con l'anti-crespo si vedrebbe lo stacco fra la ricrescita e le lunghezze già lisce.
Un'ultima cosa che riguarda il quando, non il come. Se sei in allattamento i trattamenti chimici li sconsigliamo, liscianti compresi: la priorità è il benessere tuo e del bambino, e se ne riparla dopo. E se in consulenza la ciocca non risponde bene, non procediamo: ti propongo prima un percorso ristrutturante. Preferisco rimandarti a casa senza trattamento, perché un lisciante mal eseguito può spezzare il capello.
I prodotti che ti diamo sono quelli che usiamo
Usiamo e distribuiamo Donatti, e in Italia siamo il distributore ufficiale. Non te li elenco qui, però, perché la routine giusta non è quella del catalogo: è quella dei prodotti che ti abbiamo messo sui capelli quel giorno, e che sono diversi da quelli che finiscono sui capelli di un'altra. Li trovi scritti nella tua area personale sul sito, con accanto come si usano e ogni quanto.
Detto senza girarci intorno: quanto dura non dipende soltanto da te. Un lisciante tiene dai tre ai sei mesi, e ripetendolo arriva anche a sei o sette, perché il prodotto si accumula sul capello e la pellicola diventa più spessa. Una nanoplastia sta fra i sei e gli otto. Se la prima volta ti è durato poco non vuol dire che hai sbagliato qualcosa: vuol dire che si parte da lì, e che la volta dopo si va più lontano.
Se hai dubbi sui tuoi capelli, o non sai da dove cominciare, la consulenza è gratuita, dura quindici minuti e si prenota dal sito. Guardiamo i capelli insieme e la routine te la scrivo io, con il tuo nome sopra.
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